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Chianti Classico capitale del vino: a Greve ultimo giorno di Expo

Tutto il programma di una giornata da vivere e assaporare fino in fondo

Chianti Classico, giro fra i produttori all'Expo: "Il 2015? Sarà un'ottima annata"

Giudizi unanimi: "Uva matura e perfetta. L'annata pare davvero destinata a essere eccezionale"

Il direttore generale del Consorzio Chianti Classico in visita all'Expo: "Qualità dei vini eccezionale"

Giuseppe Liberatore: "Siamo a un livello medio straordinario. Il 2015? Si presenta come un'annata favolosa"

Expo del Chianti Classico 2015: taglio del nastro nel segno dell'unità

Presenti i sindaci del Chianti, due assessori regionali, il presidente del Consorzio Vino Chianti Classico

Expo Chianti Classico: il via alle 17. E Il Gazzettino aggiorna il sito ufficiale

La redazione del quotidiano on line chiantigiano al lavoro su www.expochianticlassico.com

Il Gallo Nero canta all'Expo, un'unica grande vetrina a Greve in Chianti

Oltre 60 aziende in mostra dal 10 al 13 settembre in piazza Matteotti

Expo Chianti Classico numero 45: Greve diventa culla del grande Rinascimento del vino

La rassegna nel 2014 in soli quattro giorni è stata presa d’assalto da circa 15mila enoturisti

Gli "omini che fanno cose" di Luca Carfagna: un'icona dell'Expo di Greve

L'artista panzanese e le sue figure umane stilizzate sulla juta: "Energiche ed ironiche"

"Il Chianti Classico vola. Siamo quasi ai livelli pre crisi"

L'analisi del direttore del Consorzio Vino Chianti Classico alla vigilia del 45esimo Expo

Che notizia! Nel 2016 tappa del Giro d'Italia nel Chianti Classico

Una cronometro di 40 km con partenza da Radda e arrivo a Greve in Chianti

Chianti Classico: "L'annata? Prospettive ok, ma i conti si fanno a fine settembre"

Alla vigilia dell'Expo, il tecnico Dario Parenti fa le previsioni: "La denominazione? La vedo in grande ripresa"

Expo Chianti Classico, Remaschi: "Qualità del prodotto l'arma vincente"

L'assessore regionale all'agricoltura: "Una vetrina di grande importanza per tutti i produttori"

Aspettando la 45° Edizione "Expo del Chianti Classico"

L'anno del Record di Cantine in Piazza

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A cosa serve l'hashtag ufficiale dell'Expo? Scopritelo!

Chianti Classico e Chianti: 2 vini diversi

...ogni 5 minuti nel mondo queste parole sono utilizzate in modo sbagliato per definire due vini il cui nome e provenienza non sono chiari al pubblico: Chianti e Chianti Classico.

Il Vino Chianti Classico

Scoprite cos'è il Vino Chianti Classico

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Il futuro del Chianti nel dibattito di apertura dell'Expo 2014

Un Chianti compatto, che dice un secco no al Pit (Piano di Indirizzo Territoriale) elaborato dall'assessore regionale all'urbanistica Anna Marson. Lo rimanda al mittente e promette battaglia durissima.

Un no che arriva dalla culla del Chianti Classico, ovvero dall'inaugurazione dell'Expo 2014 a Greve in Chianti: dove, giovedì 11 settembre, per la prima volta negli ultimi anni tutte le amministrazioni comunali chiantigiane (assenti giustificati Gaiole e Radda in Chianti) sono presenti.

A fare gli onori di casa durante il dibattito "Otto Comuni, un grande territorio", moderato dal direttore del Gazzettino del Chianti Matteo Pucci, il sindaco, Paolo Sottani: "Questa torna ad essere la festa di tutto il territorio del Chianti, avere qui intorno i sindaci è un segnale importante in un momento come questo in cui enti sovraordinati vogliono insegnarci come gestire il territorio".

"Quello che è stato pensato dalla Regione - ha detto duramente Sottani - è semplicemente inammissibile: siamo rimasti a dir poco perplessi dopo aver letto un Pit che aspettavamo tutti, ma fatto senza sentire nessuno. Il Chianti dice no a questo modo di intenderlo: e lo dirà in tutte le sedi opportune".

"E' singolare - ha proseguito Annalisa Giovani, assessore del Comune di Castelnuovo Berardenga - che si voglia incanalare bruscamente le linee guida di un territorio che, parlo per noi, ha fatto del paesaggio un punto di riferimento. Tanto da aver fatto, assieme agli altri Comuni del Chianti senese, l'Eco Museo del Chianti".

"Il Pit - ha detto il sindaco di Castellina in Chianti, Marcello Bonechi - ci ha impaurito tutti. Su molti punti non c'è chiarezza: ci stiamo attivando a livello di area per avere un incontro-confronto con la Regione".

Più duri i colleghi del Chianti fiorentino, a partire dal sindaco di San Casciano Massimiliano Pescini: "Il Pit noi lo contestiamo nel merito, nella parte che riguarda il territorio aperto così come in quella relativa ai centri urbani. Nessuno dice che siamo perfetti, ma nel Chianti c'è una stratificazione di sviluppo che si è configurata dopo la crisi della mezzadria, che ha cercato di mettere insieme le esigenze che riguardano la vita delle persone".

"Esigenze che vivono in equilibrio - ha proseguito Pescini - che vedono le case accanto all'agricoltura, ma anche agli insediamenti artigianali, industriali, commerciali. Alle fonti di reddito. Pensare un piano paesaggistico che imponga una sorta di ritorno al "panorama mezzadrile" è un errore sociale, politico, storico e culturale".

"Non si può pensare ad esempio - ha concluso il sindaco di San Casciano - che nel Chianti si debba impedire l'ampliamento dei vigneti: la nostra sarà una battaglia per l'evoluzione del nostro territorio".

Ha fatto eco David Baroncelli, sindaco di Tavarnelle: "Il nostro territorio raccoglie paesaggi che raccontanto una armonica lotta per la sopravvivenza. La gente del Chianti non vive in quello che altri, non noi, chiamano Chiantishire. La Regione si ricorda di noi solo quando ha bisogno di una "cartolina" per farsi pubblicità, ma in questo caso non ha capito che si può produrre un buon paesaggio sviluppando tutti i settori della vita economica".

"Serve uno sforzo collettivo per migliorare questo strumento - ha ricordato il sindaco di Barberino Val d'Elsa Giacomo Trentanovi - Non possiamo permetterci di porre limitazioni senza senso, imposte da pensieri ideologici, a parti importanti della nostra economia. Siamo in sofferenza per i tempi stretti imposti dalla Regione ma ce la faremo".

A salutare i colleghi chiantigiani anche l'assessore del Comune di Carmignano Fabrizio Buricchi e il sindaco di Impruneta Alessio Calamandrei. E il vicepresidente della Bcc di Impruneta Franco Gabriele: "La banca vuol sostenere l'agricoltura ma anche imparare da essa. Molte volte il settore agricolo ha subito forti colpi, ma si è sempre saputo rialzare. Avendo, come noi, un punto focale: la centralità del territorio".

Chiusura lasciata al presidente del Consorzio Vino Chianti Classico Sergio Zingarelli. Consorzio che, cosa mai vista in precedenza, ha sottoscritto il 10 settembre assieme agli altri Consorzi del vino toscani un durissimo documento contro il Pit regionale.

"Questa vicenda - ha detto amaramente - purtroppo ci porta fuori dal lavoro in vigna, da tutto quello che facciamo per portare sviluppo e futuro nelle nostre comunità. Il Pit ci terrorizza perché demonizza il vigneto: vorrei chiedere a chi l'ha scritto se ha mai visto una frana in un vigneto ben realizzato. Se l'ha vista... me la mostri".

"E' grazie al lavoro degli agricoltori - ha concluso - se oggi abbiamo questo paesaggio che porta l'indotto turistico, se gli oliveti (che non danno redditività diretta) si sono salvati. Il nostro è un patrimonio costruito con fatica, che come Consorzio difenderemo ad oltranza. E mi fa piacere essere sulla stessa lunghezza d'onda con i sindaci del Chianti: tutti compatti in questa direzione".